Hanno bisogno di tregua, anche dal freddo.
A Gaza la distruzione è totale e troppi bambini dormono in tende di fortuna, senza acqua, senza cibo, senza scuola. E ora, a far paura, arriva anche il freddo.
Questo Natale puoi portare calore e conforto ai bambini di Gaza: cappelli e guanti per proteggerli dal gelo, e supporto psicologico per aiutarli ad affrontare i traumi della guerra.
Dona oggi stesso: il tuo aiuto scalderà i loro corpi e riaccenderà la speranza.
“Qui la distruzione è totale, profonda, spietata. Le strade sono pericolose, l’acqua e l’elettricità mancano. Vedo corpi spezzati, come quello di un bambino che impara ad allacciarsi le scarpe con una sola mano perché ha perso l’altra, anime ancora più spezzate. I bambini si nascondono al rumore degli aerei, chiedono ogni notte alle loro mamme se la guerra è tornata. Nei campi e nelle tende, le famiglie cercano normalità: lavano vestiti impolverati, cucinano su piccoli fuochi, raccontano ai bambini storie delle case che avevano. Quando è stato annunciato il cessate il fuoco, lo scorso ottobre, in tanti hanno pensato che a Gaza si potesse finalmente respirare. Ma in realtà il silenzio delle bombe lascia spazio a un altro volto della guerra.”